DREAMSCAPE – Visioni in precario equilibrio

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Dreamscape:

visioni in precario equilibrio

 
Dreamscape: visioni in precario equilibrio
La doppia personale di Marcella Persichetti e Rujunko Pugh

Giovedì 13 ottobre 2016, alle ore 19.00 avrà luogo presso Makemake Spazio e Arte l’inaugurazione della mostra “Dreamscape: visioni in precario equilibrio”, la bi- personale di Marcella Persichetti e Rujunko Pugh.

La mostra, fruibile fino al 29 ottobre, rientra negli eventi in programma e promossi dalla RAW – Rome Art Week, la prima settimana dell’arte contemporanea della Capitale.
 
L’evento espositivo romano, a cura di Andrea Amatiste, propone la recente produzione artistica di Marcella Persichetti e Rujunko Pugh, due donne di diversa nazionalità, formazione ed esperienza, ma accomunate dal medium della fotografia e della grafica. Nello specifico, all’interno della mostra saranno allestiti e condivisi due progetti: quello fotografico della Persichetti, “Panama non è in Francia” che rappresenta l’approdo ad una ricerca di tipo autobiografico e introspettivo, innescata da una perdita delle coordinate – e quello grafico “Hereafter” di Rujunko Pugh – già presentato a Sydney – dalle inquietanti implicazioni socio-culturali-ambientali.

Come sottolineato da Sveva Mandolesi, “nonostante lo spettatore si trovi di fronte ad opere materialmente e contenutisticamente diverse, è portato a riflettere sulla precarietà della condizione umana contemporanea, sui suoi delicati e minacciati equilibri, ora da una prospettiva più “interiore”, intima, privata, ora da un punto di vista più “esteriore”, pubblico e socio-culturale”.

Da un lato della galleria, le nove sapienti inquadrature a colori della serie fotografica di Marcella Persichetti ritraggono l’artista smarrita e disorientata, in contesti urbani degradati e paesaggi naturali quasi incontaminati, alla difficile conquista di un precario equilibrio su piani inclinati in cui è facile precipitare in “verticale” verso il basso, oppure cogliere un ideale bilanciamento di quiete “in orizzontale”. Protagonista indiscusso delle fotografie, il corpo è indagato nella sua intimità, “nelle sue conflittualità, […] nella sua instabilità, attraverso azioni simboliche di stati d’animo e mediante la profondità di uno sguardo che ipnotizza e coinvolge lo spettatore nello spazio dell’immagine”.

Sull’altro versante espositivo, le stampe su carta ed i lavori grafici di Rujunko Pugh “proiettano lo spettatore in un mondo iconografico e stilistico di chiara matrice giapponese”. Gli elaborati grafici di Pugh sono il prodotto finale di un processo creativo in cui la fotografia gioca un ruolo importante, di avvio della creazione artistica: nascono infatti dalla combinazione e dal “collage digitale” di immagini fotografiche appartenenti a periodi storici diversi, dalla sovrapposizione di immagini relative alla bonifica dei rifiuti nucleari di Fukushima su ritratti precedenti, e su cui l’artista lavora meticolosamente, sino alla traduzione e riduzione in termini grafico-lineari tipicamente giapponesi.

Il visitatore è infine invitato da entrambe le protagoniste della mostra a interagire lungo il percorso espositivo con le opere stesse, che, nel caso di Marcella Persichetti si fanno installazione, e, nel caso di Rujunko Pugh si fanno murales invadendo le pareti stesse della galleria.
 
Come evento collaterale alla Rome Art Week, all’interno degli spazi espositivi di Makemake spazio e arte, venerdì 28 ottobre, alle ore 19.00 sarà proiettata una VIDEO INTERVISTA della durata di circa 10 minuti ad entrambe le protagoniste della mostra, per analizzare i “perché” ed i punti di contatto e-o di divergenza della doppia personale.

 
MARCELLA PERSICHETTI

Marcella Persichetti nasce a Roma nel 1971. Inizia a fotografare nei primi anni ’90, privilegiando la fotografia in bianco e nero.
Dopo aver conseguito una laurea in Metodologia e Critica dello Spettacolo, si dedica interamente alla fotografia professionale, lavorando nell’ambito della fotografia d’arte, di architettura, di jazz e specializzandosi recentemente nel ritratto.
Interessata a sondare i profondi rapporti che intercorrono tra Uomo e Spazio, muove i primi passi del suo percorso di ricerca indagando le stratificazioni del Tempo negli scenari urbani contemporanei (Ritratti Manifesti, Le Dimensioni del Tempo, Roma racconta il suo tempo).
Nei lavori successivi le immagini acquistano una dimensione onirica, entro la quale si muovono presenze rarefatte e vaghe, che si vanno fondendo con il contesto (Around Galata – Istanbul).
Con Dissolvenze in Bianco l’indagine giunge alla rappresentazione dello Spazio come intima ed evanescente sede del ricordo.
Il percorso fotografico approda a Panama non è in Francia, dove ad essere indagato non è più lo spazio della materia, ma quello dell’interiorità, nel quale ci si dibatte, disorientati, alla ricerca di una direzione.
 
RUJUNKO PUGH

Rujunko Pugh è nata in Giappone nel 1970 da madre giapponese e padre afro-americano. Stabilitasi tra California e Carolina del Nord, ha vissuto in varie parti del mondo: dalle Hawaii a Washington D.C. sino a Sidney, in Australia. Inizialmente ha studiato scienza bio molecolare e bio energetica e le sue prime opere riflettono i suoi studi: ha incorporato le sequenze del DNA nelle fotografie in bianco e nero delle piante Hawaiane.
Oggi lavora attraverso vari media, includendo la fotografia, la stampa, l’installazione, l’illustrazione, la street art e i murali. I suoi disegni sull’immaginario Giapponese, Africano e Afro-Americano riflettono le sue ricerche su argomenti come la storia, la cultura, l’ambiente e le trasformazioni globali di persone, idee e tecnologie.
Rujunko al momento vive a Sydney, dove è iscritta al Master in Beni Culturali dell’Università di Arte di Sydney. Ha tenuto mostre in Australia, negli Stati Uniti, in Italia, Nuova Zelanda e Kenya.
 
 
Dreamscape: visioni in precario equilibrio
Marcella Persichetti e Rujunko Pugh
 
A cura di Andrea Amatiste
Testo critico a cura di Sveva Mandolesi
Inaugurazione Giovedì 13 ottobre 2016, dalle ore 19.00
Dal 14 al 29 ottobre 2016

RAW – Rome Art Week, la prima settimana dell’arte contemporanea della Capitale.

makemake spazio e arte
Via del Boschetto 121 – 00184, Roma

Da lunedì a sabato, dalle 16.30 alle 20.00

+39 392 0112210 info@makemake.it – www.makemake.it

Ufficio Stampa
Brigida Mascitti brigidamascitti@hotmail.it

 

Dreamscape:

visioni in precario equilibrio (English version)

 
Marcella Persichetti and Rujunko Pugh’s exhibition
 
On October 13, at 7:00 PM, the art gallery Makemake Spazio e Arte will host the opening of the exhibition, “Dreamscape: visioni in precario equilibrio”, from the artists Marcella Persichetti and Rujunko Pugh.
 
The event, curated by Andrea Amatiste, presents the recent work of the two artists, two women with different nationalities, backgrounds, and experiences, but connected by the same passion for photography and graphic design. The exhibition will display two projects, Persichetti’s photographic study Panama is not in France – an autobiographic and introspective research, sparked by a loss of coordinates – and Pugh’s pictorial Hereafter already shown in Sydney and filled with disquieting social, cultural, and environmental implicazioni.
 
As Sveva Mandolesi said: “In spite of the differences in the content and the appearances of the pieces, the audience is brought to reflect on the precariousness of the contemporary human condition, on its delicate and threatened balances, both from an interior, intimate and private perspective and from an exterior, public and socio-cultural point of view.
 
On one side of the gallery the nine, colour images of Persichetti’s photographic series represent the same artist, as if she was lost and disorientated, in the middle of tarnished urban settings and almost pristine natural landscapes, trying to conquer a precarious balance on inclined levels, where it is easy to plummet “vertically” towards the bottom or catch “horizontally” an ideal balance of quiet. The undisputed main character of the photos is the body, intimately scrutinized “in its struggles, its instability, through the symbolic actions of the mood and the depth of a glance which hypnotizes and attracts the viewer in the space of the image”.
 
On the other side of the room, Pugh’s silkscreens and graphic designs “propel the visitor in an iconographic and stylistic world with a clear Japanese imprinting”. Pugh’s graphic layouts are the final product of a creative process in which photography plays the fundamental role as a trigger of the artistic creation. The images stem from the combination and digital collage of photos from different historic periods, superimposed are illustrations related to the cleaning up of the Fukushima nuclear waste. The artist meticulously works to translate and transmute them in graphic-linear renderings typical of the Japanese heritage.
The visitors are finally invited by both the artists to interact with the pieces throughout the exhibition, Persichetti’s installation and Pugh’s mural, invading the volumes and the walls of the gallery.
 
As a side event of the Rome Art Week, Makemake spazio e arte will also project a 10-minutes VIDEO INTERVIEW of the artists, to analyse the “whys” and the communalities and/or divergences of this exhibition.
The projection will be hosted on Friday October 28, at 7,00 PM.
 

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